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ENZO JANNACCI è il punto di contatto con un intero firmamento di artisti italiani noti e meno noti. È in questa chiave di volta che si inserisce l’attenzione da sempre dedicatagli dalla ricerca musicale de LA BANDA A VAPORE.
Alcuni esempi, tratti dalla sua biografia:
…Il giovane JANNACCI si accosta al jazz e comincia a suonare in alcuni locali milanesi, ma contemporaneamente scopre anche il rock'n'roll, e dal 1956 diventa il tastierista dei "Rocky Mountains", che si esibiscono alla "Taverna Mexico", all' "Aretusa" ed al "Santa Tecla", il tempio del rock'n'roll milanese; alla voce c'e' TONY DALLARA, e quando quest'ultimo abbandona il gruppo per intraprendere la carriera solista, entra come voce e chitarra GIORGIO GABER. Il gruppo effettua molte serate accompagnando ADRIANO CELENTANO, che sta muovendo i primi passi nel mondo musicale e che Jannacci ha già conosciuto al Santa Tecla.
…Con GIORGIO GABER lega in modo particolare, ed i due decidono di formare un duo, "I due corsari", debuttando alla fine del 1958 con due flexy-disc, "Come facette mammata "(un classico della canzone umoristica napoletana) e "Non occupatemi il telefono", e proseguendo l'attività l'anno successivo con altri 45 giri, incisi per la Dischi Ricordi.
…Jannacci e LUIGI TENCO si sono conosciuti quando Jannacci suonava nei Cavalieri, il gruppo che suonava nei primi 45 giri incisi da Tenco con lo pseudonimo di Gigi May.
Nello stesso periodo GIORGIO GABER partecipa al festival di Sanremo con una canzone, "Benzina e cerini", scritta da Jannacci (che non l'ha mai incisa).
Come jazzista suona con musicisti dello spessore di STAN GETZ, GERRY MULLIGAN, CHET BACKER E FRANCO CERRI, con i quali registra numerosi dischi di jazz. Pochi conoscono la sua amicizia con BUD POWELL che gli insegna a lavorare sulla tastiera prevalentemente con la mano sinistra.
…Nel 1963 effettua una tournée come pianista di SERGIO ENDRIGO; sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al "Derby", locale milanese di cabaret, dove conosce DARIO FO (e l'anno successivo COCHI E RENATO) con cui inizia una collaborazione. Dello stesso periodo sono altri 45 giri come "Veronica" (con testo di FO e del radiocronista sportivo SANDRO CIOTTI, amico di Jannacci) e soprattutto "Sfiorisci bel fiore", che diventerà uno dei brani simbolo del cantautore milanese, reinterpretato da personaggi del calibro di MINA, Gigliola CINQUETTI, PIER ANGELO BERTOLI E FRANCESCO DE GREGORI.
…Nel 1970 il brano "Mexico e nuvole", scritto da un ancora sconosciuto PAOLO CONTE, riscuote un buon successo. Con il compianto radiocronista ed amico BEPPE VIOLA scrive lo spettacolo "La tapezzeria" (presentato insieme ad un duo, "I Repellenti", formato da due giovani sconosciuti, Giorgio Porcaro e DIEGO ABATANTUONO) ed il libro "L'Incompiuter".
…Agli inizi del 1994 risale "I soliti accordi", arrangiato da Giorgio Cocilovo con la collaborazione di Paolo Jannacci: con l'omonimo brano si presenta nuovamente al Festival di Sanremo in coppia con PAOLO ROSSI.
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