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GUAGLIONE E L'OCCASIONE
PERSA DI CLAUDIO VILLA

Il brano, presentato al 4° Festival della Canzone Napoletana, è a capo di un'accesa polemica.
Succede che le prove del festival si svolgono a Torino, dove Claudio Villa è raggiunto dal Maestro Gino Conte (direttore artistico della Vis Radio), il quale, in una pausa delle prove, chiede a Villa di interpretare una canzone in più, di cui la Vis ha appena acquistato i diritti: il brano è "Passione amara". Villa obietta che non può farlo perché il regolamento prevede che ogni cantante non può interpretare più di sette canzoni a testa e lui è già al completo ("Guaglione", "Peppeniello 'o trumbettiero", "Nun me guardà", "Guardanno 'o mare", "Nun t'addurmì", "A piccerella", e "Dincello tu"). "Non c'è problema", ribatte Conte, "puoi cedere uno dei tuoi brani a qualcun altro".

La proposta lascia perplesso il reuccio che teme di regalare ad altro cantante il brano vincente, ma le insistenze dei suoi discografici alla fine lo convincono. "E va bene, mi arrendo, ma scegliete voi la canzone alla quale devo rinunciare. Vi pongo una sola condizione, se il brano che cedo vince il Festival, voi accettate l'immediata rescissione del contratto discografico che mi lega alla Vis radio". La canzone che Claudio Villa cede è "Guaglione" che vince, e anche in modo schiacciante, la manifestazione napoletana. Pochi giorni dopo il reuccio già sta firmando un nuovo contratto discografico con l'etichetta Cetra.

"Guaglione" è anche la canzone più gettonata e più venduta del 4° Festival partenopeo. Il suo successo è talmente grande (ben sei settimane al primo posto in Hit Parade) che è tradotta in varie lingue, soprattutto in Francia, dove col titolo di "Garcòn", diviene un gran successo di Dalida. Inoltre, dal brano, è tratto il film "Guaglione" di Giorgio Simonelli, con Terence Hill, Giulia Rubini, Titina De Filippo e Dorian Gray. La pellicola sbanca i botteghini, tanto che, l'anno successivo, nelle sale italiane arriva il seguito "Non sono più guaglione" con Sylva Koscina, Tina Pica, Carlo Delle Piane, Dante Maggio, Francoise Rosay e Nunzio Gallo.

La canzone, oltre all'incisione di Fierro e della Gresi è stata recuperata da numerosi cantanti: Claudio Villa, Renato Carosone, Mara Del Rio, Virginia Da Brescia, Maria Paris, Peppino Di Capri, ecc. Negli anni '90 una versione di Perez Prado ha anche sbancato le classifiche europee. La versione proposta da Banda a Vapore è ispirata all’inedita formazione creata dalla Bandabardò e Tonino Carotone nel 2009