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PAOLO CONTE E GINO BARTALI




  Uno dei miti giovanili di Conte e di tanti altri italiani, il ciclista Gino Bartali, è protagonista dell'omonima canzone inserita nell'album "Un gelato al limon".

La vena creativa del cantautore rievoca la dimensione provinciale di un'Italia che non c'è più, sofferente ma spensierata, fatta di gite all'aperto, di mazzi di fiori, di sandali e di strade sterrate.
Conte descrive il campione con poche efficaci pennellate ("quel naso triste, come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita...") e Bartali diventa nel testo un eroe nazionale, che incute rispetto con la sua potente pedalata.

Il brano è arrangiato come un'ironica marcetta, simile ai commenti musicali dei filmati d'epoca, che rispecchia nel ritmo l'idea del fiato corto e della pedalata in salita e che dà spazio anche a invenzioni vocali ("zazzarazzaz...").

Gino Bartali non la amerà mai molto, e incontrando un emozionato Conte gli dirà: «Jannacci la fa meglio di te, e poi che sarebbe ‘sta storia del mio triste come una salita, pensa al tuo di naso!».