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Fu il frutto della mia prima collaborazione con Nicola Salerno in arte NISA.
L’allora direttore della RICORDI il dott. Rapetti, (padre di MOGOL) ci commissionò dei pezzi per partecipare ad una gara radiofonica e tra i testi che NISA tirò fuori dalla sua tasca c’era appunto, Tu vuò fa l’americano, che mi colpì subito. Mi sedetti al pianoforte, misi il testo sul leggio, e cominciai a suonare con la mano sinistra, mentre Nisa e Rapetti aspettavano che succedesse qualcosa.
La canzone nacque in un quarto d’ora, di getto, una vera bomba, eravamo tutti come impazziti. Capimmo immediatamente che sarebbe stato un grandissimo successo
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