"Ho una canzone in uscita in questi giorni. Si chiama 'Una storia d'amore'. La ritengo una delle mie cose migliori e sono convinto che sfonderà. L'ho fatta io insieme a Beretta e Del Prete.. Con 'Azzurro', l'anno scorso, ho venduto un milione e duecentomila copie. Con 'Una storia d'amore', sono portato a sperare in qualcosa di più!". (Adriano Celentano, intervista tratta da "Bolero", maggio 1969).
Alla fine degli anni '60 il "molleggiato" sembra davvero aver dimenticato definitivamente il rock'n'roll degli esordi. Accentuando il suo distacco dalla musica 'giovane', iniziato con 'Tre passi avanti' (che auspica la caduta del mondo beat e la scomparsa dei “capelloni”), il grande innovatore diventa conservatore proprio nel periodo in cui sono sempre di più coloro che invocano cambiamenti nella società e nel costume.
Tradizionalista (e un po' maschilista) è la sceneggiata di 'Storia d'amore', nella quale qualcuno volle vedere qualche episodio autobiografico. In effetti, il tema tornerà a galla trent'anni dopo, nella canzone 'Solo da un quarto d'ora' (2000), nella quale Celentano rifiuta la donna che gli si offre - non tanto per fedeltà alla compagna, quanto per fedeltà nei confronti dell'amico, marito della scostumata.
IL SUCCESSO DI STORIA D'AMORE
"Sono felice che la mia 'Non credere' sia entrata in hit-parade, ma non credo che sarà mai prima. Battere Celentano con 'Storia d'amore è impossibile. Che genio quel ragazzo! Che mostro di musicalità, di idee; gli voglio bene come fosse un fratello" (Mina, giugno 1969).
Storia d'amore non superò il successo di 'Azzurro' come auspicato da Celentano. Tuttavia il brano si comportò davvero bene in classifica. Il 7 giugno entrò nella top ten (scavalcando proprio la sua 'Storia di Serafino', nona), piazzandosi al terzo posto. La settimana successiva andò al n.1, in una top ten che sfoggiava 'Viso d'angelo' dei Camaleonti, 'Acqua azzurra acqua chiara' di Battisti, 'Get back' dei Beatles, 'Tutta mia la città' dell'Equipe 84.
A scalzarla dal primo posto, il 5 luglio, fu 'Pensando a te' di Albano, vincitrice del Disco per l'Estate.
Nei mesi di luglio e agosto 'Storia d'amore' furoreggiò, ma dovette accontentarsi di una prolungata permanenza al secondo posto: impossibile togliere il primato alla canzone dell'estate: 'Lisa dagli occhi blu' di Mario Tessuto.
Solo dopo quattro mesi di permanenza - l'undici ottobre 1969 - la canzone uscì dalla top ten.
LA VERSIONE DELLA BANDA A VAPORE
LA VERSIONE DI “STORIA D’AMORE” che propone dal vivo la Banda a Vapore è quella degli Avion Travel.
Nel 1993 Enrico Ruggeri, affezionato ai classici della canzone italiana (basta pensare a 'Vecchio frac'), propone nel suo tour il vecchio pezzo di Celentano.
Anche gli Avion Travel rimangono affascinati dalla ardita costruzione del brano, una piccola sfida musicale, e a partire dal 1996 lo inseriscono nel loro repertorio "live".
Il loro tumultuoso arrangiamento fa la sua comparsa, due anni dopo, nell'album 'Vivo di canzoni'.
Così il critico Mario Luzzatto Fegiz recensisce il disco sul "Corriere della Sera": "Dopo 'Amore grammatico', nella quale il dramma di una storia d'amore è in qualche modo fagocitato dal rituale dell'incontro e l'enfasi del sentimento si sperde nei labirinti d'una strana burocrazia dell'etica e del sentimento, arriva una folle rilettura di 'Storia d'amore', canzone portata tanti anni fa al successo da Celentano che diventa straordinaria ….anche se nemmeno di una parola è stata modificata.
E' bastato riscrivere il contesto sonoro e le misure, per renderla omologa al repertorio degli Avion.
Si dice che un acrobata è tanto più bravo quanto più riesce a compiere esercizi difficilissimi con naturalezza” Ebbene gli Avion sono riusciti proprio in questo. |