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UN GIUDICE E' TRATTO DA UNA POESIA

  UN GIUDICE è tratto da una poesia di Edgar Lee Masters, avvocato di Chicago, nato in Kansas nel 1869, che nel 1915 pubblica l'antologia di Spoon River dove viene proposto un folgorante ritratto della profonda provincia americana sospesa fra Otto e Novecento.

Il successo fu così grande, in patria come in Europa, che si pensava che ogni americano, a meno che non fosse analfabeta, l'avesse letta.

L' "Antologia di Spoon River" è di per sé una raccolta di epitaffi, ossia di iscrizioni tombali. In ogni poesia i morti parlano di sé, dipingono con tocchi fugaci il senso ultimo della loro vita: Masters ci fa entrare nel cuore di ognuno attraverso i suoi rimpianti, e le sofferenze; e scopriamo un modo nuovo di guardare alle cose e alle persone. Una delle tombe è il giudice SELAH LIVELY, a cui si è ispirato De Andrè per la sua canzone. Ecco il suo epitaffio:

JUDGE SELAH LIVELY

Suppose you stood just five feet two
And had worked your way as a grocery clerk
Studying law by candle light
Until you became an attorney at law?
And then suppose through your diligence,
And regular church attendance,
You became attorney for Thomas Rhodes,
Collecting notes and mortgages,
And representing all the widows
In the Probate Court? And through it all
They jeered at your size, and laughed at your clothes
And your polished boots? And then suppose
You became the County Judge?
And Jefferson Howard and Kinsey Keene,
And Harmon Whitney, and all the giants
Who had sneered at you, were forced to stand
Before the bar and say "Your Honor" -
Well, don't you think it was natural
That I made it hard for them?

(TRADUZIONE)
IL GIUDICE SELAH LIVELY

Immagina di essere alto un metro e cinquantotto
e di avere iniziato a lavorare come garzone in una drogheria
studiando legge a lume di candela
finchè non sei diventato avvocato.
E poi immagina che, grazie alla tua diligenza
e alla frequentazione regolare della chiesa,
tu sia diventato il legale di Thomas Rhodes,
che collezionava cambiali e ipoteche,
e rappresentava tutte le vedove
davanti alla Corte. E che in tutto questo
ti canzonassero per la tua statura e ridessero dei tuoi vestiti
e dei tuoi stivali lucidi. E poi immagina
di essere diventato Giudice di Contea.
E che Jefferson Howard e Kinsey Keene,
e Harmon Whitney, e tutti i giganti
che ti avevano schernito, fossero obbligati a stare in piedi
davanti al banco e a dire "Vostro Onore"
Beh, non pensi che sarebbe naturale
che io rendessi loro la vita difficile?