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VENGO ANCH'IO e HO VISTO UN RE

Il successo di massa vero e proprio per Enzo Jannacci viene nel 1968, con una canzone-tormentone, "VENGO ANCH'IO. NO TU NO", scritta in collaborazione con Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini, che arriverà addirittura al primo posto dell'hit-parade dei 45 giri di Lelio Luttazzi, e che resterà negli anni a venire sicuramente la sua canzone più nota. Esilarante risulta l’uso del trombone, motivo della attenzione a questo brano da sempre riservata da LA BANDA A VAPORE.

Anche l'album omonimo VENGO ANCH’IO riscuote un discreto successo, trainato dal brano "HO VISTO UN RE", esso pure nel repertorio de LA BANDA A VAPORE.

A "Canzonissima" del 1969 Jannacci presenta la canzone "Gli zingari", brano struggente e delicato, distante anni luce dalla spensieratezza di "Vengo anch'io. No, tu no": ed infatti la canzone non viene capita ed apprezzata dal pubblico. In realtà era "Ho visto un re" la canzone che doveva essere presentata a Canzonissima, ma un intervento della censura impedisce a Jannacci di cantare questa canzone, per via del tono giudicato eccessivamente polemico