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VENGO ANCH’IO (1967), che nasce dalla collaborazione di Enzo Jannacci con il premio Nobel Dario Fo, non fu certo un caso isolato. La loro feconda collaborazione ha generato veri e propri capolavori negli ormai lontani anni ’60.
Dalla collaborazione con Dario Fo nasce infatti nel 1965 "22 canzoni", un recital storico che riscuote un grande successo (Il Teatro Odeon di Milano registra quasi un mese di tutto esaurito), da cui viene tratto anche un disco dal vivo, uno dei primi in Italia ("Enzo Jannacci in teatro"), che contiene brani scritti appositamente come "Prete Liprando e il giudizio di Dio", cover come "Qualcosa da aspettare" (bella canzone di Fausto Amodei) e brani già usciti su 45 giri come "Niente", "Veronica", "La forza dell'amore", "L'Armando" e "Sfiorisci bel fiore" (che dal vivo ha la seconda strofa con un testo leggermente diverso).
Jannacci recupera anche nello spettacolo e nel disco alcune canzoni già interpretate da Dario Fo anni prima, come "Aveva un taxi nero" (dallo spettacolo "I sani da legare", del 1954) e "Il foruncolo" (Fo l'aveva presentata a "Canzonissima" del 1962, incidendola in un 45 giri per la Ricordi, con il numero di catalogo SRL 10-305). |