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Massimo Dolfi - Canta

Eccolo qua!!!

Sinceramente non so nemmeno cosa scriverci in un curriculum musicale…è sicuramente la prima volta che metto per scritto la mia “storia musicale”.

Mi sono per errore avvicinato nel lontano 1985 a lei (la mia Chitarrina) ed è scoppiato subito l’amore. Bèh, a dire la verità dopo un anno di corsi parrocchiali dove imparavo poco e male (non me ne vogliano…) ho abbandonato totalmente in un angolo della camera, a prendere polvere, il “Primmo Amore”.

Dopo un anno (1987) quasi per scherzo ho ricominciato insieme a Cristiano (lui suonava il piano ed io la...chitarra, cosa pensavate!?!?); pomeriggi, sere dopo cena abbiamo trascorso tutto il repertorio della musica italiana e non (quasi tutto il repertorio, visto e considerato che conoscevo a malapena 3 accordi).

Nel 1988
Ho studiato per 4 anni e mezzo Chitarra Classica (sognando di dare perfino il 5° anno di conservatorio) dal maestro Walter Davi, dopodiché ho proseguito per altri 2 anni sul cammino della chitarra elettrica.

Nel 1990
Sono nati i “Golconda”, la mia prima esperienza musicale dove non solo suonavo la chitarra ritmica, ma per la prima volta facevo da seconda voce (doveroso ricordare che cantavo per scherzo, forse come oggi….).

Nel 1991
Visto la mia voglia di cantare e soprattutto di imparare a cantare sono entrato a far parte di una Corale Polifonica a 4 voci (Corale di s. Leopoldo) dove ho imparato non solo a leggere le partiture musicali, ma anche diverse forme di espressione canora (un ringraziamento a Maria Giallombardo, la mia direttrice preferita). Ho cantato nella corale per circa 5 anni.

Sempre in questo anno ho iniziato i miei studi di solfeggio e teoria musicale, a casa di un signore che amava la musica anche più di me (ma che sicuramente mi ha trasmesso ciò che è bello nella musica). Mi sono iscritto all’esame del 3° anno di conservatorio ma non l’ho dato (forse perché coincideva con l’anno della Maturità o con l’anno del maggior successo con il gruppo Golconda).
Da questo insegnante ho imparato ad amare la musica classica (ma soprattutto operistica e lirica), mi sono dilettato anche nello studio del clarinetto (per ora riesco solamente a montarlo, prima o poi riuscirò anche a “strimpellarlo”).
Non ho più provato a dare il 3° anno di conservatorio, anche se ero particolarmente portato a cantato e dettato.

Nel 1992
Si sono sciolti i Golconda (per me un vero e proprio trauma!!!).

Nel 1993
Sono nati i “DOC” dove ho portato avanti la mia esperienza da chitarrista ritmico. Una breve ma felice parentesi sulle scale blues e soul.

Nel 1994
Sono arrivati “I MADDA” un gruppo dove per la prima volta mi presentavo nella formazione come prima voce (e come al solito chitarra ritmica). All’inizio le caratteristiche della musica prodotta erano di genere acustico, ma l’evoluzione è progredita su linee rock e rock acustico (con preferenza ad un repertorio di musica rock italiana). Abbiamo suonato non so in quanti posti ed in quante feste, è stata decisamente la vera e propria gavetta a livello canoro. Siamo andati avanti per 3 anni.

Nel 1995
Non soddisfatto del mio stato di ebbrezza musicale, non solo cantante, non solo chitarrista, mi sono giocata la carta che generalmente una persona gioca nell’età della pensione: un vero (e dico vero, con tanto di fisarmonica) Gruppo di Liscio “I BIZZARRI”.
Eravamo 3 chitarristi, quindi ho imparato a suonare il basso (e non me ne voglia Roberto, con discreto successo).
Dopo poche serate siamo crollati, non so di preciso il motivo e non so nemmeno dove siano i resti degli altri componenti del gruppo!!!

Nel 1996
E’ stato un anno di transizione, un vero e proprio susseguirsi di cambiamenti !!!
Non ho molto chiaro il vero motivo, ma per un motivo o un altro, “I Bizzarri” si sono sciolti (...e vai col liscio, dei Bizzarri...); “I Madda” formazione storica dove cantavo si sono sciolti (per motivi definiamoli esistenziali) mi sono ritrovato senza arte e senza parte.
Anche la Corale che mi aveva accompagnato in questi anni si sciolse...
...la quiete dopo la tempesta...

Nel 1997
Dopo un provino di canto, sono riuscito ad entrare nella Compagnia Teatrale “Liberty” una vera e propria scommessa con me stesso.
Non solo dovevo imparare a recitare, ma dovevo imparare a muovermi, a cantare, a respirare...Bellissima esperienza formativa !!!
Sono partito con una parte di circa 10 battute (dove tra queste c’era un “grazie”, “permesso”, “scusi”, “si”, ecc.), stavo circa dai 25 ai 30 secondi sul palco nel ruolo di Anchise.
La Compagnia Teatrale ha raggiunto notevoli successi (e con lei anch’io), portando “L’acqua cheta” famosissima operetta in tre atti in vernacolo fiorentino di Augusto Novelli nei teatri più importanti della Toscana (siamo stati a Firenze, a Sesto Fiorentino, a Prato, a Casciano Terme, a Montecatini Terme, a Montecarlo, ecc.).
Dopo un anno circa mi hanno assegnato la parte di “Stinchi” (principale parte comica dell’operetta) dove ho maturato esperienze di recitazione, di espressione, di improvvisazione e di dizione teatrale.
Un’orchestra di 8 elementi accompagnava le nostre esecuzioni canore durante lo svolgimento dell’opera (...era veramente difficile!!!). Per 2 anni e mezzo siamo andati avanti.

Nel 1998
Per rinforzare la mia conoscenza musicale nel canto, ho frequentato privatamente per 1 anno circa, lezioni di canto lirico (sicuramente esperienza utile per migliorare i livelli di emissione teatrale).
Dal 1994 al 1998 (forse anche per il ’99, non ricordo bene) ho suonato all’interno del Gruppo “Base” che animava il Canta Giovane con il ruolo di Chitarra Solista e Ritmica (forse al Palazzetto di Montecatini Terme nel ’98 è stata la manifestazione dove ho suonato di fronte a un numero di persone esagerato, circa duemila).
Ritrovarsi di fronte a quella gente, e scazz… un accordo è una bella sensazione, ve l’assicuro!

Nel 1999
Purtroppo è terminata la bellissima esperienza teatrale (changé la femme!!!).
Ho interrotto anche lezioni di canto.
In questo anno ho iniziato a suonare in un Gruppo “senza nome” (forse l’ho rimosso!?) dove ero chitarrista sia ritmico che solista (almeno ci provavo...), ricordo la grande intesa raggiunta con il tastierista nello sbobinare i pezzi. Un rock melodico con qualche sfumatura di musica leggere (forse anche troppo leggera).

Dal lontano 1993 ogni ultimo dell’anno ho sempre suonato per la festa che viene organizzata dalla Terza Domenica per un gruppo di ragazzi disabili e nel 1999 vorrei sottolineare che la formazione che ha suonato per l’ultimo dell’anno era veramente buona (soprattutto perché, il genere musicale che esprimeva, percorreva i canali dell’amicizia).
Il ruolo che ricoprivo all’interno del gruppo era di prima voce.

Nel 2000
Nel settembre di questo anno sono entrato a far parte degli “MP5” gruppo rock che ricalcava la tradizione del rock anni ‘70 e un richiamo evidente alla disco dance anni ‘70/’80.
Sono entrato all’interno del gruppo come chitarrista solista (finalmente solo !!!), ho potuto non solo migliorare nella conoscenza e nella modulazione dei suoni dei miei pedali (vari effetti), ma anche nell’improvvisazione solistica (salvo qualche seconda voce, non cantavo per niente).
Ho lavorato molto sull’arrangiamento e l’armonizzazione dei pezzi con il tastierista Pasquale (non me ne vogliano gli altri).
In questo anno mi sono avvicinato alle sonorità spagnole ed anche con il gruppo dell’ultimo dell’anno abbiamo lavorato su questo genere (con il gruppo “Los Comparos”)

Nel 2001
Ho continuato con gli “MP5” suonando in alcuni locali, partecipando ad alcuni concorsi e ad alcune “festicciole”, approfondendo il mio lavoro solista sul sistema modale.
In questo anno il gruppo dell’ultimo dell’anno (dove cantavo) ha avuto modo di cimentarsi in diverse cerimonie, battesimi, matrimoni, lauree, compleanni, ricorrenze, anniversari, comunioni, cresime, eventi, ecc. (insomma il vero e proprio gruppo da sbarco!!!)
Una su tutte ricordo la serata in Pareo e Ciabatte all’Oasi!!!
Generalmente la scaletta era fissa toccava una quarantina di pezzi musica ballabile italiana e non, più musica genere spagnolo. Si cominciava con una buona bottiglia di vino a testa e poi VIA !!! Era tutta una discesa...
Ci siamo avvicinati con il Gruppo “Los Comparos” (che dopo l’esperienza di tutto l’anno si erano ribattezzati in “Gli amici dello Sposo”) alla musica partenopea, trascinando la loro attenzione in un folklore più paesano e più vicino alla cultura della terra napoletana.
La difficoltà primaria era di imparare a cantare in dialetto napoletano (pieno di accenti e di cadenze dialettiche che danno un ritmo incalzante alla musica trasformandola in vere e proprie tarantelle).
Anche questo ultimo dell’anno il nome è cambiato in “Canta Napoli”, e con il nome anche il genere musicale.

Nel 2002
Con gli “MP5” si sono alternati vari periodi di crisi.
Con “Gli Amici dello Sposo” durante l’anno abbiamo continuato a suonare in varie occasioni mendicando cene a suon di bicchieri di vino.
Presi da un raptus di follia musicale per l’ultimo dell’anno abbiamo rispolverato una ventina di pezzi genere “Cartoni animati”, ribattezzandoci “Lucignolo e il paese dei balocchi”.

Nel 2003
Nel gennaio/febbraio di questo anno sono entrato nella “BANDA A VAPORE” come cantante, sicuramente spostandomi dai generi musicali finora eseguiti.
Le prime difficoltà nell’approccio non solo alla musica cantautorale ma anche ad un genere musicale che tocca artisti quali Conte, Capossela, Carosone, De Andrè, Buscaglione, ecc...
Con questo anno nel mese di Ottobre è terminata la mia esperienza come chitarrista solista con gli “MP5” (mio malgrado… anche se lo zio stenta a crederlo).